mercoledì 30 maggio 2012

No country for old men

Il design, per lo meno il buon design, dovrebbe fare questo:cercare di creare oggetti si belli, ma soprattutto funzionali, che rispondano a precise esigenze, alle necessità delle persone. A cosa serve creare l'ennesima sedia bella, colorata, particolare, quando poi ci sono un sacco di oggetti che usiamo tutti i giorni e che troviamo scomodi e poco pratici. Spesso i designer si concentrano troppo sulle mode, sulla forma e il colore del momento, pensano ad oggetti che rappresentino il loro stile o la loro filosofia progettuale,ma non è quello che serve alla gente, almeno non solo quello.
 In paesi composti principalmente da gente adulta, anziana, gli oggetti prodotti non possono non pensare a loro e ai loro bisogni, necessità per forza di cosa un pò diverse da quelli di ragazzi di vent'anni. Anche loro sono potenziali clienti, e trovo stupido da parte dei designer, sia quelli emergenti, che i grandi nomi, non pensare a nuovi oggetti e complementi d'arredo mirati per questa fascia d'età. Chi non sarebbe disposto a spendere un pò di più per avere una sedia più comoda o un tavolino più funzionale?

Per fortuna qualcuno che ci pensa c'è, all'ultimo Salone del Mobile di Milano la coppia di designer composta dall'italiana Francesca Lanzavecchia e da Hunn Wai di Singapore, ha presentato una collezione di complementi d'arredo per la casa rivolta alla cosiddetta terza età. Gli oggetti presentati non sono molti, ma sono decisamente interessanti, arredi studiati con grande attenzione e che cercano di venire incontro alle difficoltà delle persone più adulte, quelle con magari difficoltà motorie, o afflitte da semplici problemi legati all'aumentare dell'età, come i dolori muscolari o la ridotta capacità visiva.

La collezione dal titolo molto significativo "No country for old men" comprende a sua volta la serie "Togheter Canes" tre sostegni per la deambulazione che allo stesso tempo servono per arredare: il primo è composto da un piccolo tavolino, un modo per poggiare la tazza del tè e riportarla in giro, il secondo invece comprende un contenitore per libri o per il set da cucito, mentre il terzo è per le persone più tecnologiche, un ripiano per sistemare l'ipad. Tre oggetti davvero unici, molto funzionali e versatili, perchè oltre a fornire un comodo appoggio per chi ha problemi di deambulazione grazie alle rotelle e ai manici ergonomici, sono anche belli da vedere, colorati e realizzati con materiali caldi, moderni, lontani dai tristi oggetti delle strutture ospedaliere.
A volte anche solo alzarsi da una sedia diventa molto difficile e complicato, non sempre c'è qualcuno che può aiutarci, oppure l'orgoglio e la voglia di essere indipendente è più forte del bisogno, in ogni caso avere una sedia che ti facilita il compito può rivelarsi davvero indispensabile. Assunta è una poltroncina molto semplice e minimale, composta da una salda struttura in legno chiaro e da una parte in acciaio bianco.Quest'ultima serve proprio per aiutare chi è seduto ad alzarci, facendo pressione infatti sull'asta posta alla base della sedia, il corpo viene spostato in avanti grazie alla flessione anche braccioli, facendo avvenire il tutto in maniera facile e sicura.Una comoda imbottitura colorata può essere aggiunta per aumentare maggiormente il comfort.
Infine c'è una lampada da tavolo, comoda e scultorea, dal nome Moonlight. Forse tra tutti gli oggetti della collezione è quello esteticamente meno gradevole, ma in compenso è molto utile e funzionale, la sua base in marmo sagomato le permette di sistemarsi in diverse posizioni, in questo modo la cornice in alluminio che è posta su di essa e che racchiude una lente di ingrandimento piuttosto grande, può avere inclinazioni differenti, In questo modo chi, a causa di un abbassamento della vista, ha bisogno di un'aiuto per leggere o cucire trova in questa lampada a led un validissimo aiuto.

martedì 29 maggio 2012

Video della settimana:Essent'ial


Durante il FuoriSalone di Milano ci sono talmente tanti eventi, tante cose da vedere che bisogna avere il dono dell'ubiquità per poter fare tutto!Essent'ial tramite questo video presenta tutti i prodotti esposti nelle varie sedi, un modo per far vedere a tutti quello che c'era e che non sempre si è potuto vedere, dai prodotti nuovi, agli oggetti di design che già si conoscono.Tra le novità ci sono sacchetti di diverse dimensioni, tovagliette, poltrone, scatole, borse, tantissimi prodotti tutti realizzati con materiali eco compatibili, carta, tessuti,scarti di lavorazione.Date un'occhiata!

lunedì 28 maggio 2012

Una tazza di design per ogni occasione


Ogni giorno noi utilizziamo un accessorio da cucina molto particolare, che si tratti infatti di bere il caffè, il tè o una tisana, non possiamo fare a meno di usare la tazza. Sappiamo che i designer sono sempre molto attenti alle nostre esigenze e ai nostri gusti e cercano di venirci incontrocon la loro creatività e ideando nuove tazze, oggetti dal design unico, particolare, dalle forme e dalle decorazioni spesso insolite.
Ecco una serie di proposte per comprare qualche tazza nuova e dare un sapore nuovo alle nostre pause della giornata.

Le tazze di John Caserta“Coffee & tea”
Per gli amanti delle cose semplici e minimali, ecco le tazze ideate dal designer John Caserta dal nome “Coffee & Tea Mugs”. Si tratta di due tazze una bianca con scritta sopra in colore nero la parola Tea e una nera con la scritta Coffee in colore bianco, tazze quindi tra di loro complementari e dotate entrambe di una linea molto semplice. Se siete interessati sono disponibili sul sito dello studio del designer The Design Office al prezzo si $14 per tazza, $25 se si comprano insieme.


Le tazze di Pa Design “Zipper Cups” 
Stufi delle solite tazze? La Pa Design ha ideato delle tazze particolari, non troppo stravaganti, ma con un tocco di originalità che le contraddistingue e le rende uniche. Hanno infatti disegnata una specie di zip leggermente aperta, in questo modo il bordo della tazza non è completamente rotondo, ma ha una piccola fessura dove poter poggiare il cucchiaino o appendere il filtro del tè o della tisana. Una tazza semplice, ma originale, disponibile sul sito Absolument Design per 32.00 €.

Le tazze dello Studio Psycho “Smile Cup”
Per iniziare nel modo migliore la giornata bisogna fare colazione con la tazza ideata dallo Studio Psycho, una tazza sorridente, allegra e colorata. “Smile Cup” è composta da un piattino e da una tazza dalla forma particolare, sembra una tazza classica ma tagliata a metà, semicircolare, guardando dall’altro tazza e piattino si compone una faccia sorridente, uno smile. Perfetta per tirarci un po’ su il morale qualsiasi sia la bevanda da noi scelta, caffè, tè, tisana o cioccolata.

 Le tazze della collezione “Alt.mug” di Suck Up
Chi l’ha detto che le tazze non possono svolgere anche altre funzioni? La collezione “Alt.mug” è composto da quattro tipi di tazze diverse, ognuna delle quali può venire usata in un modo nuovo, non convenzionale. Ideate dai designers Emiko Oki, Adrian Allen e Anon per il brand inglese Suck Up, si possono acquistare sul loro sito per £ 10,00 scegliendo tra la Golf Mug la tazza per gli appassionati del golf, la tazza Money Box per i piccoli risparmiatori che hanno bisogno di un salvadanaio, la tazza Ashtray per i fumatori che hanno bisogno di un posacenere e la Milk Jug, la tazza con il beccuccio per facilitare l’operazione di versare i liquidi. Scegliete la vostra preferita!...continua a leggere

sabato 26 maggio 2012

Pantone suitcases

Pronti a partire per il week end?Se dovete ricomprarvi le valige, potreste pensare alla nuova proposta firmata Pantone.Valige dalla classica forma rettangolare, molto squadrata, ma personalizzate dall'uso del colore e dall'inimitabile fascetta bianca riportante la scritta Pantone.
Sei i colori tra i quali scegliere:i classici bianco e nero, il rosso, il verde, il viola e il giallo. Ogni valigia ha un lato uguale per tutte di colore nero, mentre l'altra parte è assolutamente personalizzabile con il nostro colore preferito, a voi quale piace?


giovedì 24 maggio 2012

Un giro in Costa Azzurra:parte1

Ponte del Primo maggio, nonostante la crisi e le difficoltà di tutti si cerca di organizzare una gita fuori porta, 4 giorni per riposarsi un pò e distrarsi dai mille pensieri quotidiani.Una volta presa la decisione di organizzare qualcosa e decisi i giorni, arrivava la parte più difficile:dove si va?
Scartate le capitali europee e posti più lontani che prevedevano il dover prendere aerei, che durante i ponti festivi costano dei prezzi esagerati, ci siamo rivolti a località più vicine a noi, in particolare dato che eravamo un gruppo di amici provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte abbiamo pensato alla Liguria e alla Toscana.La scelta del posto non era facile, e dato che erano delle regioni da noi già visitate ho proposto qualcosa di nuovo, come magari la Costa Azzurra, un posto nuovo, bello, non troppo lontano anche se non particolarmente economico!Eppure siamo riusciti ad organizzare 4 giorni spendendo poco, grazie soprattutto al fatto di aver trovato una casa, anzi direi villetta, molto bella, con tanto posto, la piscina e a buon prezzo.

Ci siamo ritrovati così ad Agay, una piccola città vicina alla più famosa e turistica Saint Raphael, un posto immerso nel verde e nella tranquillità, a due passi dal mare.



Il tempo non è stato dei migliori, ma ha piovuto solo per mezza giornata, regalandoci anche sprazzi di sole che ci hanno accompagnato nelle nostre escursioni lungo spiagge e città.

Con la macchina abbiamo percorso la costa francese, incontrando realtà molto diverse, scenari davvero unici come coste rocciose e tantissimo verde, piccole cittadine sul mare, e ovviamente i centri turistici più famosi, come Cannes, che abbiamo visitato velocemente una sera.
Una passeggiata per le vie del centro, non dimenticandoci di passare a vedere la parte più famosa di Cannes, quella vicino al "Palais des festival et des congres" dove si svolge ogni anno la mostra del cinema.Immancabile la passeggiata alla ricerca delle mani celebri, registi, attori, tutti i protagonisti più importanti della storia del cinema di tutti i tempi. Tra di loro anche qualche italiano, come il maestro Morricone.....

Video della settimana:YouTube's 7th Birthday


Siamo così abituati ad usarlo che ci sembra esista da sempre!E invece il sito di You tube è ancora molto giovane, un bambino di soli sette anni, che ha visto durante la sua crescita, aumentare giorno dopo giorno i suoi utenti fino ad arrivare alla cifra astronomica di 800 milioni.You Tube è ormai entrato nella nostra quotidianità, quando dobbiamo cercare un video, una canzone, o anche un'informazione ci rivolgiamo al sito di condivisione video più famoso al mondo, utilissimo anche per scoprire cose nuove e passare il proprio tempo libero.Quale modo migliore di festeggiare il proprio compleanno che autocelebrarsi con un video?Immagini che raccontano la crescita del sito riproponendo spezzoni dei video più famosi e apprezzati dal popolo di You Tube.

martedì 22 maggio 2012

La mia primavera digitale

Ebbene si, ho ceduto anch'io, mi sono convertita agli ebook.Sarà stato tutto questo parlare di primavera digitale, le offerte sugli ebook, gli ebook reader da provare al Salone del libro, il progresso,la tecnologia...e ho comprato il Kindle Touch di Amazon.
In realtà già un paio di mesi va ho avuto una piccola crisi, pensavo se diventare anche io una lettrice digitale, analizzo pro e contro, ma alla fine non mi ero convinta del tutto, amavo troppo i libri cartacei per tradirli così!Le copertine colorate,i segnalibri, le orecchie e le sgualciture che personalizzano un libro, quel poter sottolineare e prendere appunti, sensazioni così uniche e care da non poterci rinunciare.Dopo un pò di tempo però mi è ritornata in mente l'idea degli ebook, in questo periodo sto leggendo molto di più e alcuni libri non sono così pratici da portarsi in giro per la città, soprattutto quando ci si trova in tram super affollati e a malapena si ha il proprio spazio vitale. Dopo aver finito di leggere Anna Karenina e Il quinto giorno, libri entrambi di più di 1000 pagine e quindi con un loro bel peso, ho ripensato ai vantaggi pratici di avere un ebook reader e ho cominciato a documentarmi un pò.
Guardando su internet recensioni di esperti e commenti di altri lettori, alla fine mi sono convinta a prenderne uno e la mia scelta è ricaduta sul Kindle. Rispetto ad altri che ho potuto provare l'ho trovo molto semplice ed immediato, non cerco un prodotto che abbia mille funzioni, ma un supporto digitale per poter leggere bene, senza stancarmi gli occhi, qualcosa di pratico ed efficiente e tra i tanti mi è sembrata la scelta migliore. In realtà lo preferivo non touch, ma questa versione aveva delle particolarità in più e quindi mi sembrava un buon compromesso.
Sia chiaro, non è che non comprerò più libri cartacei, continuerò a prendere d'assalto i reparti d'arte e d'architettura e non mancherò di comprare manuali e libri fotografici, ma per i romanzi e i saggi, trovo molto più comodo leggerli in formato digitale.Un modo per avere un peso in meno quando viaggio e mi sposto e soprattutto per guadagnare un pò di spazio nella mia piccola casetta riempita ormai da colonne di libri e riviste.

lunedì 21 maggio 2012

Libreria:come scegliere quella giusta

Per quanto poco si possa essere interessati alla lettura, in tutte le case c’è sempre bisogno di una libreria, grande o piccola che sia è un mobile che all’interno delle abitazioni non manca mai. Tutti infatti hanno tra i propri oggetti una serie di libri che si sono accumulati durante il tempo, libri di ricette, di viaggi, alcuni classici della letteratura, trovati magari negli inserti delle riviste oppure regalati da una persona cara. Per non parlare poi dei grandi appassionati che per lavoro o per passione possiedono anche centinaia di libri e manuali, tanto da non sapere più dove sistemarli. E poi diciamolo, una bella libreria fa sempre un certo effetto, dal punto di vista dell’estetica e dell’arredamento è capace di dare un tocco in più al salotto o allo studio.

In commercio esistono tanti tipi diversi di librerie, da quelle classiche alle ultime novità del design, ci sono quelle molto grandi e capienti e quelle invece molto più piccole da collocare magari in alcuni punti strategici della casa. Ognuno ha le proprie esigenze e i propri gusti e una volta che sappiamo quanti libri abbiamo e lo spazio a nostra disposizione possiamo avvicinarci alla scelta della nostra libreria.

La libreria modulare
Partiamo da un modello abbastanza classico, molto capiente, adatto sia per i libri che per altri oggetti, come soprammobili e ricordi vari, stiamo parlando di un mobile componibile, modulare chiamato “Vita” e prodotto dalla MDF Italia. Questo mobile è composto da una serie di moduli quadrati con mensole e contenitori vari, realizzati in pannelli di fibra di legno a media densità laccati bianco opaco, la struttura che sostiene la griglia dei moduli è in acciaio e può essere sospesa a parete oppure con lo scarico a terra.
Ogni quadrato misura 60 cm di lato, la profondità delle mensole è di 22 o 33 cm, la profondità dei contenitori è di 35 cm. La presenza dei moduli permette di assemblare e cambiare la propria libreria come e quando si vuole secondo le proprie esigenze, sul sito della MDF c’è addirittura un programma realizzato appositamente per offrire una serie di simulazioni per avere composizioni diverse. In nome stesso del mobile “Vita” deriva da Game of Life (“Gioco della Vita”), un linguaggio di sette lettere che produce sequenze ordinate secondo regole di gusto e funzionalità, creato dal matematico John Conway alla fine degli anni sessanta. In questo modo possiamo creare il nostro mobile, cambiarlo, aumentare lo spazio, unendo le nostre esigenze pratiche a quelle estetiche.

La libreria eco – sostenibile
Libreria dal design molto semplice, elegante e minimalista, e con un attenzione all’ecologia, è “Ecco”, progettata dal designer Ora Ito in collaborazione con l’azienda francese Artelano. Assemblata completamente senza viti tramite il semplice incastro dei vari componenti modulari che la compongono, la libreria “Ecco” è un prodotto completamente eco- sostenibile, realizzata esclusivamente con materiali riciclati. Disponibile in due diverse colorazioni, bianco o nero, ha una finitura opaca, le dimensioni sono 200x40x65 cm, è un mobile molto leggero, facile da spostare e da montare...continua a leggere

sabato 19 maggio 2012

Lo rifarei!

Ogni tanto amo leggere le biografie, che si tratti di artisti del passato o di personaggi di oggi, l'importante è che mi incuriosiscano, che abbiano qualcosa da raccontare di unico, di originale, di personale. "Lo Rifarei!" è il primo libro scritto della ex vj oggi mamma e conduttrice Camila Raznovich,una biografia molto singolare,  uscita già da qualche anno e che mi ha subito incuriosito perchè parla principalmente dell'infanzia unica che lei ha vissuto, dei suoi primi dieci anni di vita, trascorsi in maniera del tutto anticonvenzionale. I genitori di Camila erano infatti seguaci di Osho, mistico famoso che negli anni '70 cominciò a fondare in diversi parti del mondo comunità spirituali attirando una gran quantità di fedeli, persone che decidevano di abbandonare tutto  per seguire i suoi insegnamenti e intraprendere una ricerca interiore. Uno stile di vita molto alternativo, che comprendeva la condivisione di tutti gli spazi, di tutti gli oggetti,una vera e propria comune lontana dalle regole e dalle consuetudine della società moderna. Camila passa i primi suoi dieci anni della sua vita in questa comunità, tra spostamenti continui, allontanamenti dalla propria famiglia, abitudini e riti quotidiani totalmente diversi da quelli dei suoi compagni di classe.Chi meglio di lei può descrivere quello che succedeva in questi luoghi, l'ambiente, le usanze, le ipocrisie e i conflitti. Tramite le sue esperienze dirette, Camila riesce a mettere in luce in modo consapevole le ombre e le difficoltà del vivere di queste comunità, apprezzandone però allo stesso tempo gli aspetti belli e positivi. Uno stile di vita totalmente sconosciuto ai più:bambini spesso lasciati completamente liberi, senza controllo di persone più grandi, con la più vera e completa condivisione di tutto, dai giochi al cibo.Un modo di sentire e vivere la vita differente, che non era però esente dal tutto da invidie e gelosie, presto infatti la sua famiglia è costretta ad allontanarsi dalla comunità per via di alcuni conflitti nati per questioni economiche e di potere."Lo Rifarei!" è la storia di un'infanzia unica, anticonvenzionale, esperienze che hanno formato l'autrice e l'hanno resa quella che è oggi, una storia che lei non rinnega, ma che apprezza con tutti i pro e i contro che essa può avere. Un libro molto scorrevole, 200 pagine che si leggono in poche ore, con facilità e grande curiosità.Un modo per conoscere dall'interno un ambiente spesso idealizzato o demonizzato, capace in ogni caso di suscitare in noi un grande interesse.

giovedì 17 maggio 2012

XXV Salone Internazionale del Libro di Torino

Quest'anno sono riuscita a passare dal Salone del Libro di Torino, in extremis, l'ultimo giorno e poco prima della chiusura.Purtroppo ho visto poco e soprattutto non ho potuto partecipare a nessuno dei numerosi incontri o conferenze, però almeno sono riuscita a dare un'occhiata in giro e devo dire che come sempre il Salone del Libro è davvero un evento unico. 
Sarà perchè mi piacciono tantissimi i libri e quindi vedere tutti questi stand pieni di libri mi rende allegra, passeggiare alla ricerca di nuovi libri, buttare l'occhio per scoprire titoli interessanti e curiosi, scoprire che nonostante le statistiche la gente che compra e legge i libri esiste ancora e tanti sono quelli capaci di innamorarsi di una buona storia. 
Mi piace riconoscere gli stand storici, ritrovare le grandi case editrici sempre piene di gente e scovare le case editrici meno conosciute dal grande pubblico ma sostenute dai loro fedeli lettori.
La grossa novità rispetto alle scorse edizioni che ho trovato nel mio breve giro è stata la presenza di stand dedicati completamente agli ebook: dalle nuove case editrici che pubblicano esclusivamente in formato digitale, alle aziende come Sony e Amazon che presentano gli ebook reader da loro prodotti.D'altronde l'edizione di quest'anno è dedicata alla Rivoluzione digitale e molti sono stati gli incontri realizzati per affrontare le tematiche relative a questa nuova realtà.
Tanti i giovani, i bambini che con le famiglie o con la scuola passano dal Salone, lettori curiosi e appassionati, che lasciano segni del loro passaggio.
Evento importante per gli addetti ai lavori, per i lettori e per la città di Torino, quest'anno negli spazi dedicati al Salone, una mostra "La Città Visibile" ripercorre la metamorfosi della città attraverso 25 oggetti simbolo.Un modo per celebrare i grossi cambiamenti della città e festeggiare le sfide vinte in questi ultimi anni.
Comunque andare al Salone di lunedì sera ha i suoi vantaggi: non c'è troppa confusione e si trovano ottimi sconti!
Al prossimo Salone!